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La terza via: la pizza al taglio e quella alla brace

Fra napoletana e romana, c’è un terzo tipo di pizza che spintonandosi si sta facendo apprezzare anche da palati gourmet: la pizza al taglio (o al trancio, o alla pala) nasce nella zona di Terni nel secondo dopoguerra e diventa una specialità in sé e per sé. Viaggia fino a Roma, dove diventa popolarissima (si stima che le pizzerie al taglio siano i tipi di esercizio commerciale più diffuso nella Capitale) e da lì arrivano, anche grazie a franchising e catene, in tutta Italia.

Il concetto di pizza al taglio è semplicissimo: anche se con delle variazioni che dipendono dalla formazione del pizzaiolo, si tratta di un impasto che sta a metà strada tra romana croccante e morbida napoletana. Cotta e condita su grandi teglie rettangolari, viene venduta in rettangoli di dimensioni che mutano al variare… della fame del cliente. Più economica di una pizza gustata al ristorante, è un’alternativa che piace ai giovanissimi e permette di sbizzarrirsi con gusti e preparazioni fantasiosi.

La pizza alla brace

Diversa ancora è la pizza alla brace, derivata da quella al tegamino torinese: in questi ultimi anni si sta facendo apprezzare da chi cerca una pizza ancora più leggera e digeribile.

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